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Mobilità sostenibile
Con l'espressione "mobilità sostenibile" si indica l'esigenza di avere un sistema di mobilità urbana che riesca a conciliare il diritto stesso dei cittadini di muoversi in libertà con l’esigenza di ridurre l’inquinamento atmosferico, le emissioni di gas serra, l’inquinamento acustico, la congestione dovuta al traffico veicolare e il tasso di incidentalità. L’obiettivo è dunque quello di azzerare tutte quelle “esternalità” negative che producono un costo sociale che grava su tutti noi: un risultato che può essere raggiunto attraverso una presa di coscienza individuale ma che deve essere supportata da una adeguata regolamentazione attraverso un intervento pubblico.
Rendere sostenibile la mobilità significa quindi intervenire su un sistema complesso, formato dalle infrastrutture viarie, ferroviarie, aeroportuali, dai parcheggi e centri di interscambio, dai trasporti pubblici e privati, dalla piste ciclabili e dalla zone pedonali, incidendo in maniera positiva sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla qualità ambientale. Puntare sul risparmio e l’efficienza, riducendo così il proprio impatto ambientale, permette di trasformare le nostre città in smart cities facendo leva su una gestione efficace di trasporti innovativi.
Sono diverse le alternative concrete per favorire un sistema di mobilità urbana che sappia rispettare l’ambiente: costruire le strade con materiali di recupero, tra cui sabbie di fonderia, scorie di acciaieria e gomma di pneumatici, migliorare la rete di piste ciclabili (magari usando biciclette riciclate), incoraggiare il car pooling, che prevede spostamenti su mezzi privati effettuati da equipaggi che condividono uno stesso veicolo contribuendo alla riduzione del traffico stradale, il car sharing, ovvero l’uso collettivo di un parco di autoveicoli per il noleggio temporaneo, migliorare il trasporto pubblico per scoraggiare l’uso dell’auto privata, incentivare l’acquisto di auto elettriche non inquinanti.
Sempre nella scelta dell’auto, meglio orientarsi verso i veicoli di piccola-media cilindrata e puntare sulle auto ibride (caratterizzate dall'essere dotate di doppio motore a benzina ed elettrico) che comportano un taglio di 2,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno. Adottare una riduzione dei limiti di velocità in autostrada da 130 a 110 chilometri orari contiene i consumi energetici, l’inquinamento atmosferico e i rischi di incidenti. Questa sola misura produrrebbe un risparmio di un milione di tonnellate di CO2 all’anno.
Ma l’unica attività che favorisce una vera mobilità sostenibile è quella di camminare a piedi quando possibile: un bellissimo modo per vivere la città, per spostarsi senza consumare combustibile e mantenersi in forma e salute.
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